Congresso | XXXIII CONGRESSO GEOGRAFICO ITALIANO “Geografie in movimento / Moving geographies”

Evento online

Dal 08.09.2021 al 13.09.2021

Il Congresso Geografico Italiano torna nella città di Padova a 67 anni di distanza dal Congresso del 1954, per celebrare assieme agli otto secoli di storia dell’Ateneo patavino anche 150 anni di ricerca, didattica e impegno civile della geografia, forte della sua storia ma anche di una costante vocazione al rinnovamento della disciplina e dei suoi strumenti di interpretazione del mondo.

Ispirandosi al Progetto di Eccellenza del DiSSGeA “Mobility and the Humanities”, il Congresso Geografico Italiano 2021 è dedicato alle GEOGRAFIE IN MOVIMENTO, con l’obiettivo di stimolare la comunità geografica italiana a farsi promotrice di un’articolata riflessione sui temi della mobilità.

Se il movimento è una dimensione implicita della geografia, poiché da sempre informa la relazione tra uomo e ambiente e tra spazio e società, una rinnovata attenzione verso questo aspetto è emersa negli ultimi decenni. Termini come circolazione, trasferibilità, connettività, transcalarità hanno connotato la più recente ricerca in campo geografico. Non si tratta di una semplice focalizzazione sulle dinamiche e sulle implicazioni spaziali, economiche, politiche, culturali o ambientali del movimento in relazione agli oggetti della ricerca geografica – siano questi umani, biologici o tecnologici – ma di un rinnovamento dello stesso vocabolario, della stessa cassetta degli attrezzi e delle stesse lenti di cui i geografi e le geografe si dotano per osservare, descrivere, analizzare e, in ultima analisi, produrre conoscenza.

Dedicare il Congresso Geografico Italiano 2021 alle “geografie in movimento” sembra paradossale nel momento in cui l’iper-mobilità che sembrava aver attratto l’attenzione più di recente – come fatto socio-spaziale ma anche come oggetto o categoria d’analisi privilegiati della ricerca – è messa in questione da una pandemia difficilmente eguagliabile a quelle che l’hanno preceduta. Se da un lato la pandemia trova nel legame con la radicalizzazione della globalizzazione un proprio elemento distintivo, dall’altro lato il momento è contraddistinto da un forte rallentamento dei flussi che più avevano guadagnato la ribalta a causa dei confinamenti a scale diverse imposti o subiti da differenti categorie di persone e oggetti (nella propria casa, nella propria regione, nel proprio Stato). Il rischio è che si perda di vista il fatto che mobilità e immobilità non sono mai assolute, né singolari. La situazione presente (o appena attraversata), piuttosto, smuove concetti, teorizzazioni, strumenti eminentemente geografici.

Per giocare al gioco del movimento e per mettere in discussione le questioni della mobilità, il Congresso Geografico Italiano 2021 rimescola le carte e si organizza intorno a cinque nodi:

  1. Elementi, animali, piante: mobilità dei costituenti, delle forze e degli organismi
  2. Oggetti, merci, beni: l’impronta materiale del movimento nello spazio
  3. Soggetti, gruppi, persone: pratiche, spazi e dinamiche delle mobilità umane
  4. Idee, testi, rappresentazioni: pensare, raccontare e immaginare il movimento
  5. Strumenti, tecnologie, dati: GIS, luoghi, sensori, attori

Le giornate congressuali, che si terranno online, verranno seguite da una serie di escursioni post-congressuali che renderanno possibile un “ritorno sul campo” in sicurezza.

Il programma completo dei lavori congressuali, da cui si evince l’ampiezza dei modi in cui è possibile declinare la riflessione e la ricerca sulle mobilità, è consultabile sul sito del Congresso Geografico Italiano.

 www.congressogeograficoitaliano2021.it

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